Disturbi dello Spettro Autistico: conosciamoli insieme

 6 aprile 2022 | Articoli scientifici
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Cosa sono i Disturbi dello Spettro Autistico?

I Disturbi dello Spettro Autistico, indicati anche con l´acronimo DSA, sono disturbi neuro-evolutivi, riguardano infatti un insieme di alterazioni dello sviluppo cerebrale, variabili da un soggetto all´altro. Considerati un insieme, da qui l´utilizzo del termine “spettro” di disturbi, poiché le manifestazioni variano ampiamente in termini di tipologia e gravità.

Come vengono classificati i Disturbi dello Spettro Autistico?

Il sistema di classificazione internazionale sottolinea che, nell´ambito di un ampio spettro,
un soggetto può manifestare diverse caratteristiche in maniera più o meno marcata.
Ogni bambino e/o adulto autistico è diverso dagli altri, e alcuni hanno capacità di integrarsi nella vita sociale e di avere relazioni più o meno soddisfacenti.

Schematicamente, possiamo dividere le diverse manifestazioni dello spettro autistico in:

  • autismo ad alto funzionamento che riguarda bambini e/o adulti capaci di comunicare verbalmente e dotati di un´intelligenza normale o addirittura superiore, tanto da avere, a volte, straordinarie abilità in molti campi;
  • autismo a basso funzionamento soggetti che non sono capaci di usare un linguaggio appropriato e hanno capacità mentali insufficienti.
Tali disturbi hanno un´incidenza di 1 persona su 59 e sono 4 volte più diffusi tra i maschi rispetto alle femmine.

Possibili cause

Le cause specifiche dei disturbi dello spettro autistico non sono del tutto note, anche se spesso vengono correlate a fattori genetici.

Caratteristiche dei disturbi dello spettro autistico

I Disturbi dello Spettro Autistico comportano una compromissione delle abilità sociali e
del linguaggio, oltre a vari disturbi del comportamento. Tra questi ricordiamo il movimento ripetitivo di parti del corpo, detto stimming, oppure ancora la ripetizione di parole e gesti, detti rispettivamente ecolalia ed ecocinesia, comportamenti di auto-stimolazione e auto-regolazione messi in atto allo scopo di calmarsi e riequilibrarsi.
Le persone affette da autismo mostrano difficoltà nella comunicazione e nelle relazioni sociali, unitamente alla presenza di comportamenti ed interessi ristretti e stereotipati, spesso seguendo routine rigide.
Molte persone affette da autismo presentano un certo grado di deficit intellettivo (QI inferiore a 70), ritardi o disturbi del linguaggio, deficit di attenzione ed iperattività (ADHD) in comorbidità, ovvero quando si riscontra la co-esistenza di più patologie nello stesso individuo.
Come consigliato nell´articolo riguardante la consapevolezza sull´Autismo, comprendere il senso e lo scopo dei comportamenti di bambini e adulti con Disturbi dello Spettro Autistico permette di creare i primi passi verso una vera integrazione.

Quando e come compaiono i primi sintomi?

I sintomi dei Disturbi dello Spettro Autistico possono comparire durante i primi 2 anni di vita, tuttavia nelle forme più lievi possono non essere individuati fino all´età scolare.

I bambini autistici manifestano i sintomi prevalentemente nei seguenti ambiti:
  • Comunicazioni e interazioni sociali

I bambini con disturbi dello spettro autistico spesso preferiscono giocare da soli e non stringere rapporti interpersonali, soprattutto al di fuori della famiglia. Quando interagiscono con gli altri bambini, spesso non utilizzano il contatto visivo o le espressioni facciali per stabilire legami sociali,
e hanno difficoltà a interpretare gli umori, le espressioni, le emozioni e le intenzioni altrui.
Bambini e adulti autistici possono avere difficoltà a capire come e quando entrare in una conversazione e riconoscere parole inappropriate o sgarbate.
Tutti questi fattori fanno sì che gli altri li considerino “strani” ed eccentrici, conducendoli pertanto all´isolamento sociale.
  • Linguaggio

Nei casi più gravi di autismo i bambini non imparano a parlare.
Quando, invece, la tipologia di spettro autistico permette ai bambini di imparare a parlare, si osserva un ritardo di acquisizione del linguaggio rispetto alla norma ed un utilizzo delle parole in modo insolito. Spesso ripetono le parole pronunciate da altri “ecolalia”, utilizzano discorsi stereotipati memorizzati al posto di un linguaggio più spontaneo. La conversazione può non essere interattiva e, ove presente, viene utilizzata per indicare o richiedere, invece che per condividere idee o sentimenti. Inoltre il ritmo, il tono e la prosodia dell´eloquio risultano insoliti.

  • Schemi comportamentali ristretti, ripetitivi e stereotipati

Le persone con disturbi dello spettro autistico sono spesso molto restie ai cambiamenti, ad esempio a nuovi alimenti o giocattoli, a una diversa disposizione dei mobili e a nuovi indumenti.
Queste possono legarsi ed interessarsi eccessivamente a un particolare oggetto inanimato. Spesso eseguono azioni ripetitive. I bambini autistici più piccoli e/o più gravi ripetono spesso alcune azioni, ad esempio dondolano, battono le mani o fanno ruotare gli oggetti allo scopo di autostimolarsi. Alcuni possono procurarsi lesioni con comportamenti ripetitivi, come battere la testa o mordersi.
Nelle forme meno gravi, possono guardare lo stesso video più volte o insistere a mangiare lo stesso cibo a ogni pasto.

  • Ipersensibilità nei confronti di alcuni stimoli sensoriali

Circa il 90% delle persone con disturbi dello spettro autistico manifesta una alterata sensibilità agli stimoli sensoriali visivi, uditivi e tattili.

Come spiegato, i sintomi possono variare da lievi a gravi, tuttavia la maggior parte delle persone necessita di assistenza in entrambi i casi.
Nelle persone affette da autismo, infatti, la capacità di agire in modo indipendente a scuola o nella società, come pure la necessità di sostegno variano ampiamente a seconda del soggetto.




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Autore(i)

Dott.ssa Federica Zoncu
Dott.ssa Federica Zoncu
PSICOLOGA

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