Melanoma: come prevenire un tumore potenzialmente fatale

 12 maggio 2022 | Articoli scientifici
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nei-e-melanoma-sintomi-autodiagnosi-prevenzioneCon il termine Neo o Nevo si identifica una formazione cutanea, in genere pigmentata, che origina dai melanociti (Nevo melanocitico) e il cui colorito può variare dalle tonalità di rosa chiaro a quelle più scure tendenti al marrone.

Esistono differenti tipologie di nei che possono essere definite in base a:

  • morfologia: nevo verrucoso, moriforme, peduncolato etc,
  • aspetto istologico: nevo giunzionale, dermico, di spitz etc,
  • tempo di insorgenza: congenito o acquisito.

Perché è importante effettuare il controllo dei nei?

I melanociti possono andare incontro a cambiamenti e crescita incontrollata dando origine al melanoma. Per questo è importante accertare la natura dei nevi e monitorarli nel tempo rivolgendosi agli specialisti in Dermatologia che, grazie a un esame sia clinico sia dermoscopico, valutano singolarmente ogni lesione.

Melanoma: cos´è e come si sviluppa?

Il melanoma è un tumore maligno che origina dai melanociti e insorge quasi esclusivamente su cute e mucose.

Nel 70-80% dei casi il melanoma si presenta sulla cute sana, come una nuova formazione, ma è anche possibile che appaia su un neo pre-esistente.
Inizialmente il melanoma può avere delle caratteristiche molto simili a quelle di un neo benigno, solo in una fase successiva, infatti, la lesione potrebbe assumere le alterazioni morfologiche tipiche che denotano il melanoma.

ABCDE: come riconoscere le macchie e i nei sospetti?

Esistono alcune caratteristiche cliniche che ci avvisano della presenza di un melanoma e vengono riassunte con l´acronimo ABCDE:

  • A - asimmetria della lesione,
  • B - presenza di bordi irregolari,
  • C - presenza di più colori all´interno della lesione,
  • D - diametro maggiore ai 6 millimetri,
  • E - Elevazione, ossia il fatto che la formazione sia in rilievo e palpabile, ed Evoluzione della lesione che fa riferimento a eventuali cambiamenti e/o trasformazioni del neo.

Altri fattori importanti da prendere in considerazione sono sanguinamenti e/o ulcerazioni spontanee, lesioni dure e non mobili sul piano cutaneo, la presenza di dolore e/o prurito, o delle anche la sensazione della presenza del neo.

Perché è così importante conoscere il proprio corpo?

Se il melanoma viene escisso nella fase iniziale presenta un´ottima prognosi.
La prognosi cambia drasticamente mano a mano che aumenta la profondità con cui il melanoma invade il derma e i tessuti sottostanti, potendo portare a metastatizzazione e decesso.
Quando il melanoma raggiunge un elevato spessore la prognosi è spesso infausta, infatti, nonostante si stiano facendo passi da gigante nella terapia di tale tumore, per lo stesso in fase avanzata non è ancora stata trovata una cura.
Da qui nasce la necessità di una prevenzione primaria che mira a ridurre al minimo i fattori di rischio, e una prevenzione secondaria il cui scopo è quello di effettuare una diagnosi precoce tramite visite dermatologiche periodiche.

I fattori di rischio

Esistono dei fattori di rischio che aumentano la possibilità che una persona possa avere un melanoma tra i quali:

  • esposizioni solari intense ed intermittenti,

  • storia di pregresse ustioni solari specialmente se accompagnate dalla comparsa di bolle,
  • familiarità per melanoma,
  • pregresso melanoma,
  • presenza di un numero elevato di nei (maggiore di 50),
  • utilizzo di lampade solari ed un fototipo chiaro (specialmente pazienti con capelli rossi, occhi verdi e lentiggini).

Prevenzione: auto-esame e visita dermatologica

Una visita dermatologica è sufficiente per poter diagnosticare un melanoma nelle sue fasi iniziali.
Il dermatologo, tramite l´ausilio del dermoscopio, uno strumento capace di valutare dei parametri definiti che riguardano prevalentemente la distribuzione della pigmentazione e la vascolarizzazione, è spesso in grado di identificare melanomi nelle fasi iniziali di crescita.
Tuttavia è necessario anche un auto-esame, erroneamente chiamatoauto-diagnosi, da parte del paziente, in quanto la comparsa di nuove lesioni o modifiche di lesioni preesistenti è di grande ausilio allo specialista per riuscire a riconoscere melanomi così detti “difficili”, cioè che non presentano caratteristiche clinico-dermoscopiche rilevanti.

In sintesi un auto-esame (e non un auto-diagnosi) che permetta di imparare a conoscere i propri nei e una visita dermatologica periodica sono la combinazione necessaria per poter riuscire a riconoscere e dunque trattare il melanoma nella fase iniziale.

Se hai bisogno di un appuntamento contatta il centro al numero 079 270753

Autore(i)

Dott.ssa Angela Pinna
Dott.ssa Angela Pinna
SPECIALISTA IN DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA
Dott. Gabriele Biondi
Dott. Gabriele Biondi
SPECIALISTA IN DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

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