Autismo: come si diagnostica?

 11 aprile 2022 | Articoli scientifici
Facebook Twitter LinkedIn Posta elettronica WhatsApp Telegram

come-si-diagnostica-lautismo

La diagnosi di autismo è basata su criteri esclusivamente comportamentali.

Una prima fase diagnostica è rappresentata dalla valutazione clinica globale che prevede due momenti:

1. Colloqui con entrambi i genitori
2. Osservazione del bambino

L´importanza dei colloqui con i genitori

Durante i colloqui con la coppia genitoriale viene effettuata la raccolta dei dati
anamnestici
, ossia quelle informazioni che riguardano l'eventuale presenza di patologie
genetiche di interesse neuropsichiatrico tra i familiari e/o eventuali alterazioni cognitive e del linguaggio, e altre condizioni mediche che interessano il bambino.
Si raccolgono, inoltre, informazioni riguardanti la gravidanza, il parto, l´acquisizione delle tappe dello sviluppo psicomotorio (deambulazione, linguaggio, controllo sfinterico, ritmo del sonno, alimentazione)

L'osservazione del bambino avviene attraverso due modalità:

a) Modalità non strutturata
Durante la prima visita si osservano le modalità di interazione del bambino
con l'ambiente, gli esaminatori e i genitori.

In questa prima fase questa fase si potranno
rilevare la presenza o meno del linguaggio espressivo, il linguaggio non verbale
(contatto di sguardo, attenzione congiunta), modalità di gioco, la risposta del
bambino alla pronuncia del suo nome.
Si potranno evidenziare bizzarrie di comportamento e del linguaggio.
Viene inoltre effettuato l'esame neurologico per escludere altre patologie concomitanti.

b) Modalità Strutturata
Durante la seconda tipologia di osservazione viene effettuata la somministrazione di test strutturati che richiedono un´adeguata formazione da parte dell'esaminatore.
Nello specifico questi test comprendono:
ADOS-2 che consiste in una serie di prove strutturate a seconda dell'età e del tipo di
linguaggio, la cui somministrazione avviene a partire dai 12 mesi.
ADI-R, complementare all'ADOS-2, si tratta di una intervista semi-strutturata
riservata ai genitori, che permette di raccogliere informazioni sui comportamenti del bambino nei vari ambiti di vita.
VINELAND è, invece, un´intervista semi-strutturata rivolta ai genitori

che indaga le capacità adattive del paziente, ossia le capacità di svolgere autonomamente gli atti di vita quotidiana per età (viene effettuata con pazienti dai 0 ai 18 anni).


I test per la valutazione cognitiva e del linguaggio completano l´iter diagnostico
da parte dell´équipe multidisciplinare
che procede, a seconda delle valutazioni,
a formulare una diagnosi di Autismo e identificare il livello di gravità e di eventuali disturbi associati di tipo cognitivo e di linguaggio.

La formulazione di una diagnosi accurata permette di creare un progetto riabilitativo personalizzato sulle specifiche difficoltà del bambino.

Il percorso diagnostico è, infatti, il primo passo per creare la collaborazione tra il bambino, i genitori e gli specialisti che insieme lavorano per migliorare la qualità di vita,
di autonomia e di relazione rispetto alle particolarità che l´autismo comporta.


Se hai bisogno di un appuntamento contatta il centro al numero 079 270753

Autore(i)

Dott.ssa Daniela Stacca
Dott.ssa Daniela Stacca
NEUROPSICHIATRIA INFANTILE

Specializzazioni

Neuropsichiatria Infantile

Blog

Articoli correlati

L’allattamento visto da diverse prospettive

L’allattamento visto da diverse prospettive

In tema di allattamento ci avete chiesto su Facebook (rubrica “Mi hanno detto che...”):“Si può allattare senza limiti di orario ed...