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Allergie agli inalanti: impariamo a riconoscerle

 14 giugno 2021 | Articoli scientifici
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Allergie agli inalanti: impariamo a riconoscerle

Starnuti continui, occhi arrossati e lacrimanti, naso che cola, tosse, asma, prurito e orticaria sono tra le più frequenti manifestazioni di tipo allergico.

Ma cos´è l´allergia?

È una reazione anomala dell´organismo che si scatena, in alcune persone, quando queste vengono esposte a determinate sostanze, generalmente innocue, definite allergeni. Se per la maggior parte delle persone gli allergeni non rappresentano alcun rischio e non causano, quindi, nessun problema particolare, in coloro che sono predisposti allo sviluppo di allergie, tali sostanze vengono percepite come potenzialmente dannose. Questo provoca una reazione esagerata del sistema immunitario, con la conseguente comparsa dei vari sintomi, più o meno gravi e duraturi.

entità e il tipo di reazione allergica possono dipendere da molti fattori:

  • il tipo di contatto, che può essere per inalazione, ingestione, inoculazione (ad esempio l´iniezione di un farmaco o una puntura di insetto), contatto diretto con la cute o le mucose;
  • la quantità di allergene cui si è esposti;
  • le caratteristiche del soggetto.

In rari casi, l'allergia può portare a una grave reazione, chiamata anafilassi o shock anafilattico, che può essere pericolosa per la vita.

Allergie: come si manifestano?

Le principali manifestazioni allergiche sono:

  • di tipo respiratorio con starnuti, prurito al naso, naso chiuso o che cola, tutti sintomi della rinite allergica (diversa da quella vasomotoria). Può essere inoltre percepito un senso di costrizione toracica, respiro corto e tosse;
  • di tipo oculare con prurito, occhi rossi e lacrimazione, tipici segni della congiuntivite allergica;
  • di tipo gastrointestinale con dolori addominali, nausea, vomito o diarrea; di tipo cutaneo con pelle arrossata, prurito, ponfi e orticaria.

Primavera, pollini e allergie

Le giornate soleggiate, una temperatura più calda, i giardini che si animano di colori vivaci. Per molte persone questa bellissima stagione di rinascita della natura rappresenta un vero tormento proprio a causa delle allergie da inalanti stagionali: i pollini.

Venendo rilasciati dalle piante nel periodo della loro fioritura, i pollini si disperdono nell´aria causando, spesso, reazioni allergiche nelle persone predisposte. Ogni pianta ha il suo preciso periodo di fioritura nell´arco dell´anno, ma l´aria calda e secca della primavera favorisce particolarmente la liberazione e circolazione dei pollini, comportando un incremento delle allergie proprio in questa stagione.

In particolare, a creare disturbi allergici sono i pollini che:

  • appartengono alle piante anemofile, che non producono nettare e non attirano quindi gli insetti, ma che affidano all´azione del vento la loro impollinazione;
  • contengono componenti allergeniche che stimolano il sistema immunitario delle persone geneticamente predisposte;
  • vengono prodotti in grande quantità da piante molto diffuse sul territorio;
  • sono piccoli e leggeri per essere trasportati dal vento a grandi distanze.
Le allergie da pollini più frequenti sono quelle alle graminacee, diffuse sia nei campi coltivati che incolti, alle betullacee e alla parietaria, all´olivo, al cipresso e all´ambrosia, quest´ultima sempre più utilizzata nei decori del verde urbano.

Circa il 25 % delle persone che soffre di reazioni allergiche causate da pollini può avere, inoltre, anche manifestazioni di allergia alimentare a frutta e verdura. Si tratta di un problema frequente soprattutto in chi è allergico a più tipi di pollini.

La primavera passa e l´allergia resta?

Esistono allergie che non subiscono particolare modificazione col susseguirsi delle stagioni o dei cambiamenti climatici perché causate da inalanti perenni, sostanze presenti nell´ambiente tutto l´anno come:

  • gli acari della polvere
  • i peli di animale
  • le muffe
  • particolari profumi e sostanze chimiche
  • alcune tipologie di pollini
Come scoprire a quali sostanze si è allergici: Prick Test

Il Prick test è un esame diagnostico che serve a comprendere quali sono le cause di un´allergia respiratoria o di un´allergia ad alimenti.

Come funziona?

Il Prick Test viene effettuato generalmente sulla cute dell´avambraccio dove il medico applica le gocce, opportunamente distanziate tra loro, dei più comuni allergeni. Questi penetrano all´interno attraverso l´utilizzo di piccole lancette di plastica che “pizzicano” la pelle. A questo punto, per scoprire a quali sostanze si è allergici, basterà verificare in corrispondenza di quale allergene è visibile un rigonfiamento cutaneo.

Il Prick Test non causa dolore ma solo un lieve fastidio, e può essere eseguito sia sugli adulti sia sui bambini.

Preparazione

È necessario sospendere l´eventuale terapia antistaminica almeno due settimane prima del Prick test per evitare falsi negativi, ossia che i risultati siano negativi solo grazie alla concomitante assunzione dell´antistaminico, nonostante siano presenti le allergie.

Prick test positivo?

In caso di positività al prick test il medico fornirà le informazioni utili riguardo alle attenzioni da avere per limitare il più possibile l´esposizione agli allergeni, siano questi perenni o stagionali.

In particolare, per le allergie causate da allergeni stagionali, verranno fornite le informazioni riguardanti le piante a cui si è risultati allergici, il loro periodo di fioritura, ed eventuali allergie crociate con gli alimenti.

Consigli utili per limitare il contatto con:

allergeni perenni

  • dormire in camere da letto asciutte e prive di muffa;
  • per la pulizia degli ambienti usare spesso l´aspirapolvere dotato di filtri specifici in grado di trattenere le particelle più sottili;
  • avvolgere materassi e cuscini in un´apposita fodera antiallergica;
  • eliminare moquette e tappeti e rimuovere tendaggi pesanti, sostituendoli con tende facilmente lavabili, possibilmente in materiale sintetico;
allergeni stagionali
  • consultare i calendari pollinici per conoscere il periodo di fioritura della pianta a cui si è allergici;

  • evitare gite all´aperto e passeggiate nei prati, in zone dove è stata tagliata l´erba, soprattutto nelle giornate soleggiate e ventose;
  • evitare di svolgere attività sportiva in prossimità di aree verdi e campi;
  • scegliere le località e i periodi di vacanza in cui sia bassa la concentrazione del polline a cui si è allergici: è preferibile il soggiorno al mare durante il periodo di fioritura delle graminacee, o una vacanza in montagna per gli allergici alla parietaria.

Soprattutto nel caso delle allergie causate da pollini, è difficile poter prevenire le manifestazioni dei sintomi, per cui è opportuno rivolgersi al medico prima della stagione pollinica. In questo modo si potranno ricevere le opportune indicazioni su come gestire il periodo a maggior rischio.

Se hai bisogno di un appuntamento contatta il centro al numero 079 270753

Autore(i)

Dott. Gabriele Biondi
Dott. Gabriele Biondi
SPECIALISTA IN DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Specializzazioni

Dermatologia e Venereologia

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