Allergia al Nichel – Precauzioni e alimenti da evitare

 20 giugno 2018 | Articoli scientifici
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Allergia al Nichel - Linee guida

Il nichel è un oligoelemento presente un pò ovunque, nel terreno, nell’acqua e nell’aria.
In particolare, quello presente nel terreno e nell’acqua viene assorbito dalle piante e dagli animali, che diventano cibo per l’uomo.
Il nichel presente nella frutta e nella verdura in media è 4 volte più alto (0,5-5 micg/gr) rispetto a quello che si trova nella carne, latte, latticini, uova e altri cibi di origine animale (0,1-5 micg/gr).
Il nichel contenuto nel cibo varia anche a seconda del clima e delle stagioni: per esempio in primavera e autunno aumenta nelle sue concentrazioni, in frutta e verdura, mentre si dimezza in estate.
Un fattore da non trascurare è l’acqua che si beve che può essere contaminata da nichel (tubature o rubinetti vecchi e corrosi).
Rispetto al quantitativo di nichel che possiamo ingerire con la dieta solo un 1-10% viene assorbito a livello intestinale.
Uno dei fattori che sembra influenzare l’assorbimento del nichel riducendolo, è di assumere contemporaneamente vitamina C e ferro.
Il quantitativo minimo nella dieta si stima intorno a 50 micg.
In una dieta normale, tali quantitativi vengono raggiunti principalmente assumendo frutta e vegetali.

Nichel: Quali cibi evitare.

E’ difficile trovare una lista univoca (universale) dei cibi contenenti nichel dal momento che entrano in gioco tante variabili tra cui il territorio, la lavorazione del cibo e alcuni utensili da cucina quali pentole posate e padelle. Nonostante ciò, ci sono dei cibi che sono considerati ad elevato contenuto di nichel indipendentemente da dove sono stati coltivati: arachidi, fagioli, lenticchie, piselli, soya, avena, cacao (e cioccolato), noci, farina di grano integrale e i cibi in scatola.
Come abbiamo visto, poiché il nichel è un metallo ubiquitario, non è possibile eliminarlo del tutto, ma una dieta povera in nichel potrebbe risolvere i problemi di intossicazione.
Resta da considerare che la durata delle diete può variare sia in termini di tempo che in termini di alimenti da preferire.
In alcuni casi si tratta di diete che escludono tutti gli alimenti che all’unanimità sono riconosciuti avere concentrazioni elevate di nichel (vedi alimenti in grassetto, sopra nel testo), in altri casi (altre diete) si ritrovano alcuni cibi che in alcune liste sono proibite.
Per esempio le banane e le arance spesso sono proibite anche se non vengono incluse nella lista dei cibi con alte concentrazioni di nichel.
Altri cibi controversi come le albicocche, avocado, fichi, lamponi etc., sebbene menzionati come cibi ricchi in nichel, non vengono proibiti in alcune diete, così come le patate, il cavolo o i broccoli, il pomodoro, il tè e il caffè etc.
Sembrerebbe che l’attitudine a proibire sia dovuta all’opinione che alimenti con una certa acidità (come il pomodoro) possano facilitare il rilascio di nichel dalle padelle e pentole in acciaio.

Di seguito una tabella degli alimenti suggeriti in diete povere di nichel. Considerare la colonna d ed e. la colonna d è più restrittiva della colonna e. Le caselle colorate di nero individuano gli alimenti vietati, in bianco quelli non vietati, in grigio scuro quelli permessi e in grigio chiaro quelli permessi con moderazione.

Allergia al Nichel - Cibi

Molti studi hanno messo in evidenza che diete povere in nichel sembrano essere capaci di attenuare se non far sparire i sintomi dell’allergia sia a livello cutaneo che extra cutaneo (Pizzutelli S. 2011. Systemic nichel hypersensitivity and diet: myth or reality?).
Sarebbe bene evitare completamente gli alimenti univocamente riconosciuti come dannosi (bollino nero), per almeno tre mesi, e reintrodurli nella dieta solo per ultimi.
È di certo difficile non mangiare mai nulla che contenga un’alta percentuale di nichel, per questo è importante imparare a gestire l’alimentazione, evitando di mangiare grandi quantità di cibi che lo contengono, nella stessa giornata.
A tal proposito, oltre ad avere una tabella degli alimenti contenenti nichel, buona norma sarebbe tenere un diario dove annotare gli alimenti che si assumono nella giornata con i relativi contenuti di nichel (alto, medio, basso) per verificare quali effettivamente siano tollerabili, da eliminare o a da inserire nella dieta a seconda del territorio in cui si vive, se si acquistano prodotti Km0, biologici o al supermercato.

Che cosa puoi mangiare?

Colazione
  • Latte vaccino sia intero sia parzialmente scremato
  • Yogurt bianco
  • Biscotti secchi (non preparati con farine integrali o di avena. Meglio se preparati in casa)
  • Marmellate non industriali
  • Frutta (banane, mele e agrumi, il melone non menzionato).

Questa lista di alimenti per la colazione privi di nichel può essere valida anche per lo spuntino, al quale si possono aggiungere anche gallette di riso non integrali.

Pranzo e Cena
  • Pasta (non di mais e non integrale)
  • Riso brillato
  • Cous Cous non menzionato: provare
  • Quinoa non menzionato: provare
  • Amaranto non menzionato: provare
  • Kamut non menzionato: provare
  • Tutti i tipi d’insalata tranne la lattuga
  • Patate sbucciate
  • Prosciutto crudo, bresaola e salame
  • Latte e suoi derivati (yogurt, ricotta ecc..)
  • Formaggi freschi e il Grana Padano (formaggio stagionato)
  • Olio extra vergine d’oliva
  • Orata e pesce non troppo grande
  • Finocchi non menzionati
  • Cetrioli
  • Carote non moderazione
  • Bietole non moderazione
  • Radicchio non menzionati
  • Melanzane non menzionati
  • Zucca e zucchine non menzionati
  • Peperoni non menzionati
  • Carne bianca e rossa (pollo, vitello, manzo)
  • Uova
  • Barbabietole
  • Olive
  • Sottaceti
  • Spezie come rosmarino, salvia, timo, peperoncino, zenzero, paprika, menta e curcuma.

Gli alimenti con concentrazioni ridotte di nichel presentati in queste liste possono essere combinati a piacimento inventando gustose ricette.

Ricapitolando

Tra i cibi a basso contenuto di nichel possiamo selezionare: cetrioli, cavolfiori, pasta, farina 00, lievito madre, patate, burro, olio extravergine d’oliva, carne e pesce.
“Diversi studi consigliano come opportuno la ridotta ingestione di alimenti ad alto contenuto di nichel: arachidi, fagioli, lenticchie, piselli e soia, e inoltre avena, cacao (e cioccolato), noci e nocciole, farine integrali”.

ALIMENTI CONTENENTI NICHEL

ELEVATO:
più di 1mg/kg circa di sostanza
Arachidi, avena, cacao e derivati (cioccolato ecc), concentrato di pomodoro, lenticchie, mandorle, noci, nocciole
MEDIO:
da 0,2 a 1mg/kg circa di sostanza
Asparagi, cavoli e cavolfiori, fagioli e fagiolini, patate piselli, pomodori e spinaci, prugne secche, farina, pane e pasta di grano integrali, lievito in polvere, margarina, mitili ostriche e crostacei, alimenti conservati o cotti in recipienti di metallo
DISCRETO:
da 100 a 199 1mg/kg circa di sostanza
Albicocche, asparagi, broccoli, cipolle, mais, pere, uva passa
BASSO:
da 50 a 199 1mg/kg circa di sostanza
Avocado, carote, lattuga, fichi, funghi, grano saraceno, liquirizia, platessa, e aringa, thè, rabarbaro
CIBI PERMESSI Birra, caffè, carni (tutte), pesce (escluso platessa e aringa), pollame, uova, latte e derivati, yogurt (non aromatizzato), frutta fresca (escluse pere, albicocche e prugne), marmellata, barbabietola rossa, cetrioli, melanzana, peperoni, farina 00, riso, bevande frizzanti, vino


Se hai bisogno di un appuntamento contatta il centro al numero 079 270753

Autore(i)

Dott.ssa Emma Rapposelli
Dott.ssa Emma Rapposelli
BIOLOGA NUTRIZIONISTA

Specializzazioni

Biologia della Nutrizione

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