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TEST PER COVID-19, QUANDO E COME FARLO

 27 maggio 2020 | Articoli scientifici
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In questo momento di grande preoccupazione e concitazione, le domande che davvero dobbiamo porci sono: quale test effettuare per Covid-19? Chi dovrebbe farlo? Quando? Come funziona?

I test diagnostici per Covid-19 si sono rivelati uno strumento importante durante la pandemia per tracciare la diffusione della malattia, ma ogni test ha il suo scopo e il suo tempo.

Non tutti i test sono indicati per tutti i pazienti e ogni caso deve essere ben valutato per non incorrere in sprechi o inutili allarmismi.

Nella stragrande maggioranza dei casi, il test per Covid-19 è attualmente eseguito su materiale genetico virale estratto da tamponi nasali e faringei. Il test è molto sensibile ma non ci dice nulla sulla temporalità dell´infezione, né, in caso di esito positivo, se l´infezione ci sia già stata e sia stata superata.

Oggi, inoltre, si discute molto sui test sierologici.

Il test sierologico, a differenza del tampone, è in grado di rilevare le infezioni virali con cui un individuo è entrato in contatto. Rivela infatti gli anticorpi prodotti contro il virus.

Questi test sono molto utili per dimostrare l'estensione della diffusione virale in una comunità e fornire utili informazioni sulla salute pubblica. Sono in grado di evidenziare anticorpi di tipo IgA, IgG e IgM direttamente nel sangue, plasma, o siero del soggetto.

A CHI FARLO?

Tutte le persone possono fare un test, ma non tutte le persone possono fare lo stesso test!

Consulta sempre il tuo medico di base o uno specialista per farti consigliare al riguardo.

Ricorda inoltre che se non hai sintomi o non sei venuto a contatto con persone positive, il tampone non è consigliato. In questi casi, invece, potresti effettuare un test sierologico per capire se in passato sei venuto a contatto con il virus o se sei immunizzato nei suoi confronti.

QUANDO FARLO?

In qualsiasi momento puoi chiamare il nostro centro per prenotare il tuo test!

Il tampone è consigliabile solo in quei soggetti che presentano sintomi riconducibili all´influenza come:

· tosse;

· starnuti;

· naso che cola;

· difficoltà respiratorie;

· temperatura corporea oltre 37.5°C.

Oltre a questo, il paziente deve aver avuto, nelle 2 settimane precedenti, contatti con persone positive al virus.

I test sierologici sono invece indicati in qualsiasi condizione, sintomatica o meno.

Fatti consigliare da un medico del nostro centro per scegliere il test che più è adatto alla tua esigenza.

COME FUNZIONA?

Su internet ci sono molte informazioni, a volte fuorvianti, che potrebbero trarci in inganno. Con questo articolo cercheremo di far luce sul funzionamento dei test sierologici e del tampone.

I TEST SIEROLOGICI

Questi test, detti sierologici, sono comunemente usati per la ricerca di anticorpi generati dall´organismo in risposta ad un'infezione: la presenza di questi anticorpi indica che il paziente è, o è stato, colpito da un determinato agente patogeno.

Di solito questi test rappresentano un valido approccio diagnostico sierologico nei confronti di molte infezioni (sia virali che batteriche che parassitarie).

La diversa tempistica in cui compaiono le varie classi di anticorpi (Immunoglobuline IgM, IgA e IgG) e la loro evoluzione infatti rappresentano un valido indicatore per confermare la presenza di un´infezione in atto o pregressa.

La IgA anti2019-nCov, sono gli anticorpi che compaiono per primi durante la risposta immunitaria, e sono il segno di un infezione in atto.

Le IgM anti2019-nCov, sono gli anticorpi che compaiono nel siero dei pazienti dopo una primaria esposizione all´antigene (in genere non prima di 10 giorni), e quindi la loro presenza indica un´infezione recente.

Le IgG anti 2019-nCov, cominciano a formarsi dopo circa 15 giorni dall´esposizione primaria all´antigene e quindi la loro presenza indica un´ avvenuta immunità nei confronti della malattia.

COME FUNZIONANO I TEST SIEROLOGICI ?

I test sierologici si dividono in test rapidi e test quantitativi.

I test rapidi sono dei test qualitativi, quindi ci dicono solo se abbiamo la presenza o meno di determinati immunoglobuline nel nostro sangue. Sono test che danno i loro risultati in pochi minuti e sono i meno cari sul mercato.

Principio del test: il test ci permette di individuare la presenza di due tipi di anticorpi (IgM e IgG).

Come si effettua?

Si punge il dito della persona e si mette a reagire la goccia di sangue con il kit.

Nel kit sono contenute particelle del virus (antigeni) a cui si legano gli eventuali anticorpi presenti nel sangue del paziente. Per permettere la rilevazione della presenza degli anticorpi, il kit contiene anche anticorpi diretti contro le IgG e le IgM umane che reagendo con gli anticorpi del paziente fanno comparire una linea colorata. Se nel sangue della persona esaminata sono presenti le IgG avremo la linea a livello dell´indicatore delle IgG, se sono presenti le IgM avremo la linea a livello dell´indicatore delle IgM. Se il campione non contiene anticorpi del virus non comparirà alcuna linea colorata in nessuna delle aree delle rispettive linee di test, indicando un risultato negativo.

Attenzione: Per una migliore attendibilità, il test prevede sempre la presenza di linea rossa di controllo.

Specificità: 96,3%

Sensibilità: 90,0%

Il test quantitativo, richiede un prelievo di sangue e una tempistica leggermente più lunga rispetto al test rapido (circa 1 o 2 gg).

Ci dice non solo se il paziente possiede le IgA, IgM o le IgG, ma anche in che quantità.

Questo tipo di test ha accuratezza e affidabilità elevate.

Principio del test: Il test si basa sulla tecnica immunoenzimatica (ELISA) o di chemiluminescenza (CLIA). L´antigene che è contenuto nel kit si lega alle immunoglobuline specifiche eventualmente presenti nel siero del paziente. Dopo i lavaggi per eliminare le proteine che non hanno reagito, viene eseguita un´incubazione con un coniugato composto da anticorpi monoclonali iGa/IgM/IgG anti-umani coniugati con un rilevatore. L´avvenuto legame tra l´anticorpo del paziente e l´anticorpo antiumano fa si che la soluzione sviluppi un colore o una fluorescenza che verrà poi quantificato tramite lettura allo strumento.

TAMPONE FARINGEO

Il test consiste nel prelievo, tramite un bastoncino cotonato, di materiale biologico (mucosa) presente nelle prime vie respiratorie (in questo caso dalla faringe), cioè la zona migliore da analizzare per andare a indagare la presenza di eventuali agenti patogeni e virus.

Il tampone è poi sottoposto a particolari metodiche molecolari che identificano con precisione il genoma virale nei secreti respiratori del paziente.

COME FUNZIONA IL TAMPONE ?

Dopo averlo accuratamente sigillato, il campione viene inviato direttamente a un laboratorio di microbiologia.

Qui, viene sottoposto a una particolare procedura di biologia molecolare che consente l´amplificazione e quindi la ricerca dell´RNA virale, ché è presente nella fase iniziale e acuta della malattia.

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