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Fisioterapia: come prevenire e curare gli infortuni se pratichi sport

 7 settembre 2021 | Articoli scientifici
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Fisioterapia: come prevenire e curare gli infortuni se pratichi sport


Lo sport, si sa, è uno dei nostri migliori alleati per una vita sana e longeva. È altrettanto vero, però, che spesso chi lo pratica (soprattutto a livello agonistico) è soggetto a un elevato rischio di infortuni e stress fisici non indifferenti.

Chi può beneficiare della terapia sportiva?

Chiunque pratichi uno sport, a qualsiasi livello, può beneficiare della fisioterapia sportiva. Persino le persone che non hanno subìto infortuni sportivi possono beneficiare dei consigli e trattamenti del fisioterapista per prevenire future problematiche, migliorare la propria mobilità e stabilità per poter, così, avere maggiori risultati nelle prestazioni sportive.

A cosa serve la fisioterapia nello sport e perché è così importante?

La pratica sportiva, sia a livello amatoriale che agonistico, è caratterizzata da un allenamento costante che si traduce, a sua volta, in una continua richiesta di efficienza da parte dell´atleta al proprio corpo. Questo, spesso, può essere causa di un sovraccarico di lavoro e comportare un notevole livello di stress fisico. La fisioterapia riveste, per tale motivo, un ruolo importante per il raggiungimento e mantenimento del benessere psicofisico dell´atleta.

Qual è il ruolo del fisioterapista in ambito sportivo?

Le indicazioni e i trattamenti proposti dal fisioterapista sono finalizzati a favorire il recupero efficace dalla stanchezza, fisica e mentale, legata alla performance sportiva. L´atleta viene guidato e supportato per arrivare a poter godere, nuovamente, di condizioni fisiologiche ottimali, qualora queste siano state, in qualche modo, compromesse da un infortunio.

Il fisioterapista svolge, quindi, un ruolo cruciale nelle fasi di prevenzione, cura e riabilitazione, soprattutto in due momenti fondamentali:

  • fase preventiva in cui il fisioterapista è in grado di individuare eventuali movimenti scorretti durante l´attività fisica e correggerli, all´interno del programma riabilitativo, in modo tale da limitare il rischio di infortunio. Inoltre, per permettere all´atleta di recuperare e ridurre lo stress dello sforzo fisico, vengono effettuati, generalmente, massaggi muscolari e mobilizzazioni articolari;
  • fase post infortunio, quando si verificano eventi traumatici specifici (distorsioni e lesioni di varia entità), o in caso di condizioni degenerative (lombalgia, tendiniti), il lavoro del fisioterapista permettere all´atleta un recupero più rapido delle proprie condizioni fisiche e lo accompagna nel percorso di ripresa dell´attività sportiva.

Esistono differenze nel trattamento di atleti professionisti e amatoriali?

La principale differenza riguarda la diversa preparazione atletica di base: un fisico maggiormente allenato ha, generalmente, una migliore e più rapida risposta di recupero. Inoltre, si tiene conto dell´esigenza degli atleti professionisti di dover riprendere l´attività sportiva quanto prima e in condizioni ottimali. Per questo, nei loro piani terapeutici si prevede, generalmente, una maggiore frequenza di sedute di trattamento. Spesso, i tempi di recupero ridotti per gli atleti professionisti sono anche dovuti anche alla più giovane età (per lo più under 40) rispetto a quella degli atleti amatoriali.

Quali sono i principali infortuni dello sportivo?

Nello sport gli infortuni più frequenti sono secondari a traumi e riguardano principalmente:

  • Muscoli: stiramenti, strappi e distrazioni.
  • Articolazioni: distorsioni, lussazioni.
  • Ossa: fratture da stress e fratture da trauma diretto.

Vi sono, poi, le lesioni da sovraccarico, ossia date dall'effetto cumulativo di un eccessivo e ripetuto stress sulle strutture anatomiche e possono riguardare muscoli, tendini, cartilagini, legamenti, borse, fasce e ossa.

Quali tecniche vengono utilizzate?

La terapia manuale e l´esercizio terapeutico sono alla base del protocollo riabilitativo. Questi vengono integrati, spesso, con le terapie fisiche-strumentali e con le tecniche di bendaggio.

Terapia manuale

È una definizione che riguarda tutte le manovre che il fisioterapista esegue con le proprie mani sul paziente, tra queste, la più utilizzata in ambito sportivo è il massaggio. La massoterapia ha, infatti, lo scopo di ridurre la tensione e rilassare il tessuto miofasciale. Quando la si esegue sugli sportivi, è necessario adattare la tipologia di tecnica, la modalità e la velocità di esecuzione a seconda della fase precisa in cui si trova l´atleta. Le principali distinzioni riguardano i massaggi pre e post gara, e il massaggio defaticante.

Esercizio terapeutico

Riguarda l´insieme di sequenze di esercizi finalizzato al recupero del movimento globale del distretto anatomico interessato, e non al singolo movimento passivo. L´obiettivo è, infatti, il ripristino della funzionalità del movimento in maniera non dolorosa. Il paziente svolge un ruolo attivo nel recupero della propria condizione fisica attraverso l´esecuzione di esercizi specifici che gli permettono di memorizzare il gesto e il corretto schema motorio, col fine di recuperare anche la necessaria forza muscolare.

Di quale tipologia di macchinari può avvalersi il fisioterapista?

A seconda della precisa situazione clinica e delle esigenze del singolo paziente, il fisioterapista valuta anche l´utilizzo di una terapia fisica-strumentale, al fine di massimizzare gli effetti dei trattamenti tradizionali. Il fisioterapista, infatti, lavora per facilitare e accelerare il recupero fisiologico delle condizioni dell´atleta. Per il raggiungimento di un obiettivo sportivo, infatti, la velocità di recupero delle condizioni ottimali dell´atleta è determinante, ma è sempre fondamentale tener conto del rispetto dei tempi necessari per avere risultati efficaci e duraturi.

Quali sono le tecniche strumentali più utilizzate?

  • Tecarterapia: è una terapia che utilizza la radiofrequenza al fine di stimolare la biologia del tessuto. Il calore endogeno, ossia interno, generato dall´emissione di corrente ad alta frequenza favorisce, infatti, il ripristino del tessuto lesionato e/o infiammato, favorendone la guarigione.
  • Ultrasuonoterapia: è una tipologia di trattamento che prevede, attraverso specifici manipoli, l´utilizzo di onde sonore a una determinata frequenza e potenza, per ridurre il dolore e l´effetto infiammatorio nel tessuto interessato.
  • Onde d´urto: è tecnica che prevede l´utilizzo di onde sonore a una potenza elevata. Queste creano un vero e proprio “urto” a livello cellulare, rivelandosi efficaci in caso di condizioni infiammatorie croniche o per la risoluzione di calcificazioni tendinee e intramuscolari.
  • Laserterapia ad alta potenza: un trattamento che utilizza un fascio di luce ad una potenza molto elevata con un importante effetto antalgico e riparativo a livello tissutale. Il fascio di luce emesso ha un diametro ristretto, di circa mezzo centimetro, per questo motivo questa tecnica strumentale non è indicato per trattare aree molto vaste.


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Autore(i)

Dott. Antonio Pirino
Dott. Antonio Pirino
SPECIALISTI IN FISIOTERAPIA

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