La pressione arteriosa: quando è giusto parlare di ipertensione?

 26 aprile 2018 | Articoli scientifici
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Ipertensione e pressione arteriosa

La pressione arteriosa è un parametro ampiamente variabile nel tempo, in relazione alle situazioni di stress ambientali o di stimoli dolorosi.
Un suo innalzamento non sempre è indice di malattia, ma più spesso è la reazione del nostro organismo ad una situazione di stress sia esterno che interno.

L’ipertensione arteriosa, invece, è una patologia largamente diffusa, spesso sottovalutata, con un grande impatto sul rischio di sviluppare eventi cardiovascolari acuti come infarto del miocardio, ictus ischemico ed emorragico e patologie delle arterie.
Spesso chi ne è affetto è in pieno benessere e la diagnosi viene fatta casualmente nel corso di controlli di routine o in occasione delle varie complicanze che si possono sviluppare nel tempo.

È una malattia determinata geneticamente con al contempo una componente data da fattori ambientali come l’assunzione di un eccesso di sale con la dieta e si presenta più frequentemente con il passare dell’età.
È una patologia sistemica, coinvolge più organi del nostro corpo e i valori di pressione sono solo un aspetto della malattia.
L’ipertensione arteriosa può portare ad un ingrossamento del muscolo cardiaco con conseguente aumentato rischio di eventi ischemici, ad una dilatazione dell’aorta fino allo sviluppo di aneurismi con rischio di rottura.
Il danno vascolare è presente anche nel circolo cerebrale dando luogo a patologie vascolari croniche, ictus ischemici ed emorragici ad esito spesso invalidante.
Anche i reni sono spesso coinvolti nella patologia con lo sviluppo di insufficienza renale progressiva.

Quali sono i valori normali della pressione arteriosa?

È dunque importante controllare periodicamente i valori di pressione arteriosa in modo da individuare precocemente situazioni patologiche.
I valori normali sono considerati 140/80 mmHg, valutati in ambiente ambulatoriale, mentre a domicilio si considerano normali valori lievemente inferiori, 130-135/70-75 mmHg.
I valori registrati sono più elevati al mattino, momento nel quale è consigliata la misurazione, e vanno registrati con appositi apparecchi a bracciale con 3 misurazioni consecutive.
A differenza delle fisiologiche variazioni dei valori di pressione, chi soffre di ipertensione arteriosa mantiene valori costantemente sopra la norma, con scarsa riduzione nelle ore notturne, tipica del soggetto normale. A volte il disturbo può essere sintomatico e causare cefalea o malessere generale. Tuttavia decorre nella maggior parte dei casi del tutto asintomatico.
I farmaci utilizzati per la terapia hanno lo scopo di ridurre i valori di pressione ma anche di preservare cuore ed arterie riducendo gli eventi cardiovascolari con lo sviluppo negli anni di terapie sempre più articolate sul singolo paziente.
Tuttavia è necessario il costante monitoraggio da parte del Medico in quanto, come tutti i farmaci, possono essere causa di potenziali effetti avversi.

Se hai bisogno di un appuntamento contatta il centro al numero 079 270753

Autore(i)

Dott. Valerio Alessandro Mureddu
Dott. Valerio Alessandro Mureddu
SPECIALISTA IN MEDICINA D´EMERGENZA URGENZA - CARDIOLOGO

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