Dissecazione aortica: quando ascoltare il corpo può fare la differenza

 20 gennaio 2026 | Articoli scientifici
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Dissecazione aortica foto

La dissecazione aortica è una di quelle malattie di cui si sente parlare poco, finché non colpisce qualcuno vicino a noi. È rara, ma quando si presenta è improvvisa e molto pericolosa. Proprio per questo la prevenzione e l´informazione sono fondamentali, soprattutto per chi ha alcuni fattori di rischio.

Dissecazione aortica: cos´è, in parole semplici

aorta è come una grande “autostrada” che porta il sangue dal cuore a tutto il corpo. Se la parete interna di questa arteria si lacera, il sangue può infilarsi tra gli strati della parete stessa: è quello che chiamiamo dissecazione aortica.

Il risultato? Il flusso di sangue può ridursi o interrompersi, oppure la parete può rompersi del tutto.

È una vera emergenza medica.

Il legame con l´aneurisma: un rischio spesso sottovalutato

Molte dissezioni aortiche avvengono su un´aorta già “indebolita”. È qui che entra in gioco l´aneurisma.

Un aneurisma è una dilatazione anomala dell´aorta, spesso silenziosa e scoperta per caso durante un esame. Immaginiamo un palloncino: più si dilata, più la parete diventa fragile. In queste condizioni, una pressione alta non controllata, uno sforzo intenso o uno stress improvviso possono favorire la lacerazione della parete. Chi ha un aneurisma dell´aorta deve sapere che il rischio di dissecazione è più alto, ma con controlli regolari e terapie adeguate questo rischio può essere ridotto.

Quale collegamento con l´ictus?

Il legame tra dissecazione aortica e ictus esiste ed è importante conoscerlo. Durante una dissecazione:
  • il flusso di sangue verso il cervello può ridursi,
  • oppure possono formarsi coaguli che raggiungono le arterie cerebrali.
In alcuni casi, i sintomi iniziali possono assomigliare a quelli di un ictus: difficoltà a parlare, perdita di forza a un lato del corpo, confusione. Questo può rendere la diagnosi più complessa e ritardare l´intervento.
Per tale motivo è fondamentale considerare il quadro clinico nel suo insieme, soprattutto in persone con ipertensione, aneurismi o malattie vascolari.


Chi dovrebbe fare più attenzione?

Pensiamo a esempi molto comuni:
  • Una persona con pressione alta da anni, magari “tenuta sotto controllo” solo occasionalmente
  • Chi scopre casualmente di avere un aneurisma dell´aorta ma tende a rimandare i controlli
  • Chi ha una storia familiare di aneurismi, dissezioni o morti improvvise
  • Pazienti più giovani con malattie genetiche del tessuto connettivo
  • Fumatori di lunga data

In tutti questi casi, la prevenzione non è un optional.

I segnali da non ignorare

Il sintomo più tipico è un dolore improvviso, fortissimo, spesso descritto come:
  • “una coltellata”
  • “uno strappo”
  • “qualcosa che si rompe dentro”.

Può partire dal torace e irradiarsi alla schiena o all´addome. Se a questo si associano sudorazione fredda, difficoltà respiratoria, senso di svenimento o sintomi neurologici, è necessario e importante chiamare immediatamente il 112/118.

In questi casi, il tempo è vita.

Prevenzione: cosa possiamo fare davvero?

La buona notizia è che molti fattori di rischio sono modificabili.
  • Tenere la pressione sotto controllo, ogni giorno, non solo dal medico
  • Seguire la terapia in modo costante
  • Fare controlli periodici dell´aorta se indicati
  • Evitare sforzi eccessivi e improvvisi, soprattutto se si ha un aneurisma
  • Smettere di fumare
  • Conoscere la propria storia familiare e parlarne con il medico
  • Sono gesti semplici, ma possono prevenire eventi drammatici
  • Conoscere per proteggersi.
La dissecazione aortica non è sempre prevedibile, ma essere informati significa arrivare prima: prima con la prevenzione, prima con la diagnosi, prima con le cure.

Parlarne, condividere informazioni corrette e non sottovalutare i segnali del nostro corpo può davvero fare la differenza.


Se hai bisogno di un appuntamento contatta il centro al numero 079 270753

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