Il mal di testa nella donna

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Il mal di testa nella donna

Si dice comunemente che la “cefalea sia donna”.
Eppure, prima della pubertà, il mal di testa (“cefalea” è il suo termine tecnico in Medicina) è una patologia che colpisce in egual misura entrambi i sessi con, addirittura, una lieve prevalenza per il sesso maschile.
Con l’inizio della pubertà le cose cambiano e la cefalea colpisce in maniera prevalente le donne.
Ecco alcuni punti importanti che riguardano il mal di testa nella donna:

  • molte donne sperimentano frequenti attacchi di cefalea ogni mese, in concomitanza con il ciclo mestruale (generalmente da due giorni prima fino al terzo giorno dopo il suo inizio);
  • è comune la comparsa o il peggioramento (in termini di frequenza, durata ed intensità degli attacchi) della cefalea in concomitanza con l’assunzione di estroprogestinici nonché il miglioramento della stessa quando tali farmaci vengono sospesi;
  • numerose donne sperimentano la ricomparsa della cefalea con l’approssimarsi della menopausa.

Da questi dati appare chiaro come, un declino (ciclico) nella concentrazione degli estrogeni nel sangue in seguito ad un periodo di esposizione significativa ad essi, sia un fattore scatenante per la cefalea e, in particolare, per l’emicrania.

Come curare la cefalea?

Esistono diversi approcci terapeutici per questo tipo di mal di testa. Essi si dividono in due principali tipologie:
preventive: hanno lo scopo di prevenire l’insorgere della sintomatologia;
curative: hanno lo scopo di stroncare sul nascere gli attacchi una volta che essi si dovessero presentare.

Questi tipi di approcci terapeutici possono essere spesso combinati ma risulta essenziale anche il cambiamento del proprio stile di vita.

Un’attenta valutazione neurologica preliminare ha lo scopo di definire anzitutto una corretta diagnosi della tipologia di cefalea specifica della paziente, avvalendosi degli opportuni accertamenti diagnostici e, in ultima analisi, predisporre un trattamento efficace per la cura della stessa.

Tuttavia, è importante, nel percorso di accertamento clinico di questi disturbi, una stretta cooperazione tra il Neurologo ed il Ginecologo così come altre figure quali il Nutrizionista, l’Endocrinologo ed il Cardiologo.

Dott. Gabriele Farina – Specialista in Neurologia

13/03/2018|