Ecografia mammaria

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Tutto quello che c’è da sapere sull’ecografia mammaria

L’ecografia mammaria, insieme alla mammografia, è l’esame di primo livello per la diagnosi precoce del tumore al seno.
E’ un esame semplice e sicuro, dura circa 20 minuti e non è doloroso.
Viene eseguito con la paziente sdraiata sul lettino a torace scoperto con le braccia flesse sopra la testa così da appiattire la ghiandola mammaria.
Non vengono somministrati farmaci durante la procedura.
L’ecografia mammaria è un esame che possono fare tutti, è priva di radiazioni ionizzanti e si basa sull’emissione di ultrasuoni a bassa frequenza e alta intensità, per cui, anche in gravidanza risulta sicuro e si può ripetere senza rischi.

Come funziona l’esame?

L’esame si avvale dell’uso di una sonda ecografica che viene passata sul seno cosparso di un sottile strato di gel acquoso che, facendo ben aderire la sonda alla cute, consente di visualizzare in tempo reale sul monitor immagini di qualità.
Si può’ fare in qualsiasi giorno del ciclo mestruale, anche se viene preferita la fase post-mestruale (quinto e dodicesimo giorno del ciclo).

Per svolgere l’ecografia mammaria in maniera ottimale è molto importante la collaborazione della paziente. Deve infatti mantenere una posizione ferma con le braccia flesse sopra la testa, così da permettere al Radiologo Senologo l’esplorazione sistematica dei vari quadranti delle due mammelle.
Gli ultrasuoni emessi dalla sonda sono riflessi in maniera differente a seconda del tipo di tessuto che incontrano all’interno della mammella. Ciò permette di stabilire la natura solida (noduli benigni o maligni) o liquida (cisti) di un nodulo e la vascolarizzazione mediante l’uso del Power Doppler.

Indicazioni:

  • L’ecografia mammaria rappresenta l’esame di primo livello per lo studio e la diagnosi precoce delle patologie a carico della mammella nelle giovani donne fino ai 35/40 anni in cui il tessuto ghiandolare è più denso e radiologicamente mal esplorabile per cui offre più informazioni rispetto a quelle date dalla mammografia.
  • È un esame che è invece complementare alla mammografia in donne di ogni età seguendo le indicazioni del radiologo senologo.
  • Donne in gravidanza con lesioni mammarie sospette alla visita clinica
  • Valutazione di addensamenti presenti alla mammografia
  • Studio della mammella operata (quadrantectomia o mastectomia con o senza ricostruzione)
  • Diagnosi e monitoraggio in caso di mastite e ascesso mammario
  • Ausilio per effettuare prelievi bioptici di lesioni palpabili e non palpabili.
  • Studio della patologia mammaria nell’uomo (diagnosi differenziale tra ginecomastia o tumore mammario in pazienti con addensamenti o noduli mammari monolaterali e/o bilaterali)

Limiti dell’ecografia mammaria

  • La qualità dell’esame dipende sia dalla esperienza e preparazione del medico esecutore possibilmente dedicato alla patologia senologica, sia dalla qualità dell’apparecchiatura usata.
  • Perde sensibilità nello studio di mammelle a struttura adiposa.
  • Non specifica per lo studio delle micro-calcificazioni.

Dott.ssa Gabriella Farris – Specialista in Senologia