Otoplastica: chirurgia estetica delle orecchie | Il Blog di Medìs | Medìs Centro Clinico

L´Otoplastica

 1 maggio 2019 | Articoli scientifici
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Otoplastica - Centro Clinico Medìs Sassari

L’otoplastica è un'operazione chirurgica che consente di correggere gli inestetismi delle orecchie, per esempio quelle a sventola, modificandone la forma, le dimensioni e l'attaccatura delle orecchie. Le correzioni delle deformità anche minori possono portare profondi benefici all’aspetto ed all' autostima dell’individuo.
L' otoplastica, nota anche come chirurgia estetica delle orecchie, consente di riposizionare e rimodellare le orecchie prominenti (cosiddette orecchie "a ventola", "a sventola" o "ad ansa") e di correggere sia difetti presenti fin dalla nascita o post-traumatici (orecchie troppo piccole o troppo grandi, lobo troppo largo o troppo lungo, mancanza o perdita parziale o completa dell'orecchio, più propriamente detta otopoiesi), che esiti post-oncologici conseguenti ad interventi demolitivi su tumori del padiglione auricolare. Le orecchie “ad ansa”, dette anche correntemente orecchie “a sventola”, rappresentano un difetto congenito che colpisce circa l' 1% della popolazione mondiale e, quindi, pari a circa 100 milioni di persone in tutto il mondo.

Informazioni da sapere

L’otoplastica permette di correggere il difetto auricolare, senza minimamente influire sull’udito. Può essere effettuata a partire dai 5-6 anni, dato che l’orecchio ha già raggiunto, in questa tenera età, uno sviluppo praticamente completo. Più frequentemente la chirurgia delle orecchie a ventola, viene eseguita in età scolare e nell’adolescenza (6-14 anni), cioè nell'età in cui certi difetti estetici diventano fonte di imbarazzo nel rapporto con i coetanei e possono dare origine a profonde insicurezze. Poiché le deformità del padiglione auricolare, non sempre facili da camuffare dietro lunghi capelli fatti crescere ad hoc, possiedono un notevole impatto sull’estetica del viso del soggetto, con ricadute importanti sul grado di autostima ed il livello di socialità di individui in età lavorativa, l’otoplastica è spesso richiesta anche dagli adulti e consente di ottenere lo stesso ottimo risultato estetico.

Esami richiesti

Gli esami necessari da eseguirsi preliminarmente sono:
  • Esami ematici pre-operatori.
  • Un tracciato ECG.
  • Un Rx Torace se all’anamnesi esistono patologie polmonari.

Tecniche

La tecnica chirurgica si è naturalmente affinata col passare del tempo, fino ad arrivare ad interventi che consentono un rimodellamento estremamente preciso. L'intervento può essere effettuato in anestesia locale o associata a sedazione endovenosa (ovvero svegli e rilassati ma insensibili al dolore). Nei bambini molto piccoli e non collaboranti, può esser necessaria l’anestesia generale.

L'operazione può essere effettuata sostanzialmente in due modi:

1. Con tecnica "aperta" che prevede l’esecuzione di incisioni cutanee invisibili, poiché eseguite posteriormente in prossimità del solco auricolare. Attraverso tale incisione si arriva a metter a nudo lo scheletro cartilagineo del padiglione auricolare e, dopo aver eseguito delle piccole incisioni di rilascio e indebolimento del pericondrio eseguite con la punta di un ago, si procede a posizionare delle opportune suture non riassorbibili che piegano e ridanno nuova forma alle varie porzioni dell’orecchio.

2. Con tecnica “ear fold”, ovvero utilizzando un nuovo dispositivo medico prodotto dall'azienda Allergan, utile alla correzione di quei casi in cui vi sia la mancanza o un incompleto sviluppo, della piega dell'antelice, con una conca sostanzialmente normale. L'assenza o l'insufficienza dell'antelice permettono all'orecchio di sporgere verso l'esterno, staccandosi in modo anomalo dal cranio. Qualora coesista un'ipertrofia della conca sarà necessario associare Earfold alla resezione chirurgica della conca. Nei casi più complicati o in cui siano presenti difetti associati di diverse porzioni del padiglione, la tecnica classica rappresenterà il miglior rimedio.

Preparazione

L’otoplastica è un intervento molto personalizzato che, come tale, necessita di un'accurata visita specialistica. Durante la prima visita il chirurgo dovrà valutare la forma e le dimensioni delle orecchie, che spesso sono molto diverse fra di loro, e illustrarvi la tecnica chirurgica più appropriata per conseguire il miglior risultato possibile Devono esser eseguite delle fotografie preoperatorie in sei proiezioni del viso che verranno discusse con il chirurgo, per valutare il difetto da trattare, possibili soluzioni, motivazioni del paziente e reali aspettative. Il chirurgo dovrà inoltre valutare il vostro stato di salute per escludere alterazioni quali pressione alta, problemi di coagulazione o di cicatrizzazione, che potrebbero alterare il risultato finale dell'intervento. Al termine della visita il chirurgo, d'accordo con il paziente, sceglierà la forma delle orecchie più adatta alla fisionomia e all'estetica del vostro volto. Prima dell'intervento verranno fornite istruzioni specifiche sull'alimentazione pre e post-operatoria, sull'assunzione di farmaci, alcool e sigarette.

Intervento

L’otoplastica può essere tranquillamente effettuata in anestesia locale a partire dai 14 anni, o anche prima se il soggetto è collaborativo. I bambini piccoli, che non possono collaborare, devono essere sedati o anche totalmente addormentati durante l'intervento, che dura circa due ore.

Decorso post operatorio

Il paziente dovrà restare in osservazione per circa due ore, dopodiché potrà tornare al proprio domicilio. Verrà posizionato un bendaggio “a turbante” intorno alla testa per circa una settimana, per tenere le orecchie nella nuova posizione. Ci può essere una sensazione di prurito sotto le bende. E’ essenziale che le bende rimangano intatte e non vengano rimosse, per qualsiasi motivo. In caso contrario si potrebbe causare la perdita di alcune delle correzioni e potrebbe essere necessario ricorrere ad un intervento chirurgico secondario. Dopo la sua rimozione, si consiglia di tenere una fascia da tennista per altre due settimane soprattutto di notte, per evitare che movimenti non controllati possano rovinare il lavoro del chirurgo. Si consiglia astensione dal fumo fino alla rimozione delle medicazioni, poiché il fumo induce una vasocostrizione del microcircolo peggiorando la guarigione. Evitare per qualche settimana attività che aumentino la pressione sanguigna, come lavori di casa faticosi, intense sessioni sportive o sollevamento pesi. Il dolore post-operatorio all’intervento di otoplastica è normale e può essere controllato con farmaci antidolorifici. La desutura avviene dopo circa dieci giorni.

Rischi

Come ogni forma di intervento chirurgico, l’otoplastica comporta un certo livello di rischio di cui ogni potenziale paziente deve essere consapevole. Decidere o meno di sottoporsi all’intervento di otoplastica è una decisione del tutto personale, basata sulla valutazione delle potenziali complicazioni e dei benefici estetici ottenibili. Nel caso di soggetti minorenni, la scelta spetterà ai genitori. Rischi specifici dell’otoplastica sono rappresentati da un sanguinamento eccessivo che può esitare in un ematoma, che richiede una sua evacuazione tempestiva; un’alterata guarigione della ferita per infezione della stessa o per cattiva microcircolazione legata al soggetto, che può esitare in una cicatrice ipertrofica o cheloidea; un’infezione della cartilagine auricolare, che può esitare in una temibile condrite, che necessiterà di una regime terapeutico antibiotico mirato su antibiogramma; un’asimmetria delle orecchie, che ricordiamo, non sono mai uguali tra loro; delle irregolarità della pelle legate a superficializzazioni di alcuni punti di sutura, che si risolvono con l’asportazione degli stessi; dolore persistente e gonfiore; alterazioni della sensibilità cutanea (come intorpidimento) talora permanente, ma più spesso transitoria. In alcuni casi, i pazienti possono richiedere un ulteriore intervento chirurgico correttivo per trattare le complicanze o lievi inestetismi residui.

Controindicazioni

Non esistono in genere controindicazioni particolari all’esecuzione di un intervento di otoplastica, a meno dell’esistenza di malattie sistemiche che determinano una difficoltà alla coagulazione o l’assunzione di farmaci che influenzano, ritardandolo, il processo di coagulazione. L’importante è avere la giusta determinazione ad eseguire tale intervento che determina un cambiamento di forma e posizione del padiglione auricolare, che in genere è molto apprezzato dai pazienti, oltre che fortemente desiderato. Controindicazioni tecniche assolute ad un intervento estetico sui padiglioni auricolari è la presenza di lesioni neoplastiche che devono opportunamente valutate e trattate preventivamente e la presenza di infezioni locali o alterazioni della vascolarizzazione distrettuale. Tali condizioni andranno considerate caso per caso dal chirurgo ed emergono, in genere, già dal consulto preliminare con il paziente.

Risultati

La otoplastica, sia mono che bilaterale, dà generalmente risultati molto soddisfacenti e permanenti. Il difetto è più frequentemente bilaterale, ma in alcuni casi può esser monolaterale. La correzione del difetto monolaterale può riguardare solo il padiglione auricolare, solo il lobo auricolare o entrambe le regioni. Se vengono utilizzate tecniche che scolpiscono la cartilagine del padiglione auricolare e non semplici punti di sutura di trazione è molto difficile avere risultati insoddisfacenti o recidive. La recidiva è quella evenienza nella quale l’effetto ottenuto può in parte o del tutto svanire. Se le tecniche utilizzate per correggere i vari difetti dell’otoplastica sono ben eseguite una volta che il risultato si è stabilizzato nei primi 3 mesi non avrà cambiamenti sostanziali nel tempo.

Otoplastica Costi

Un'otoplastica in day hospital ha un costo variabile dai 2500 ai 4500 €, mentre lo stesso intervento comprensivo di ricovero di una notte ha un costo di 4500-6500 €. Nei casi di orecchie a sventola monolaterali l’intervento che viene eseguito è lo stesso della tecnica bilaterale, ma ovviamente riguarda un solo padiglione. I tempi chirurgici quasi si dimezzano e i costi dell’intervento di otoplastica monolaterale diventano un 30% in meno della otoplastica bilaterale.

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Autore(i)

Dott. Olindo Massarelli
Dott. Olindo Massarelli
SPECIALISTA IN CHIRURGIA MAXILLO-FACCIALE

Specializzazioni

Chirurgia Plastica e Ricostruttiva

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